L’autunno porta con sé il fascino dei colori caldi, il profumo delle foglie che cadono, la luce dorata che filtra tra i rami spogli. Per molti anziani che vivono a domicilio, questo periodo può però accentuare il senso di isolamento: le giornate più corte, il freddo, la riduzione delle visite familiari o sociali possono aumentare la solitudine. Eppure, l’autunno può diventare un’opportunità per vivere pienamente, stimolare la memoria, riscoprire la propria storia e coltivare relazioni, anche senza uscire di casa.
La solitudine non è inevitabile
Studi scientifici mostrano che la solitudine percepita è un fattore di rischio per depressione, declino cognitivo e diminuzione della qualità della vita negli anziani (Cacioppo & Cacioppo, 2018, The Lancet). Tuttavia, la stessa letteratura suggerisce che la solitudine attiva, cioè il momento di raccoglimento vissuto con strategie di stimolazione e relazioni significative, può diventare un’opportunità di crescita e riflessione (Victor et al., 2020, BMC Geriatrics).
Ricordare i propri cari in chiave positiva
Il periodo di Ognissanti e del Giorno dei Morti è spesso associato al ricordo di chi non è più con noi. Anche a domicilio, questo può diventare un momento di stimolo cognitivo e affettivo:
Creare un piccolo album di ricordi: raccogliere fotografie, biglietti o lettere, dedicare un momento della giornata a rivederli e raccontarli, anche a se stessi, può aiutare la memoria e rafforzare il senso di continuità della propria storia.
Scrivere storie o lettere: scrivere aneddoti, esperienze o messaggi da condividere con familiari o amici, anche solo leggendo ad alta voce, attiva il linguaggio e la memoria episodica.
Raccogliere gli odori e i colori dell’autunno: foglie, castagne, candele profumate o spezie possono stimolare la memoria olfattiva, spesso legata a ricordi vividi.
Attività pratiche per stimolare mente e corpo
Passeggiate in sicurezza: anche brevi camminate all’aria aperta, magari accompagnati da un familiare o vicino, permettono di osservare i colori autunnali, raccogliere foglie o semplicemente respirare aria fresca, stimolando corpo e mente.
Musica e memorie: ascoltare canzoni che hanno segnato momenti della propria vita può stimolare il ricordo di episodi passati e incoraggiare la narrazione.
Laboratorio creativo domestico: creare decorazioni autunnali con foglie secche, rami, zucche o altri elementi naturali aiuta a mantenere manualità e concentrazione.
Videochiamate e narrazione condivisa: dedicare qualche minuto al giorno per raccontare storie ai nipoti o ad amici lontani stimola la memoria verbale e mantiene le relazioni vive.
Coltivare la positività e il benessere
Routine quotidiana con stimoli vari: alternare attività cognitive (lettura, scrittura, giochi di memoria) con attività sensoriali (profumi, colori, musica) aiuta a mantenere mente e corpo attivi.
Coinvolgere la famiglia nei ricordi: condividere aneddoti, foto, ricette o racconti di vita aumenta il senso di connessione e riduce la percezione di isolamento.
Trasformare il ricordo in occasione di piacere: ricordare i propri cari non deve essere fonte di tristezza, ma di gratitudine e celebrazione della vita condivisa.
Conclusione
Anche vivendo a domicilio, l’autunno e le ricorrenze di fine ottobre e inizio novembre possono diventare un’opportunità di stimolazione, memoria e relazione. La solitudine non deve essere subita passivamente: con piccoli gesti quotidiani, attività sensoriali e ricordi condivisi, è possibile trasformare il periodo autunnale in un momento positivo, di crescita personale e di piacere nel ricordare e nel condividere.
Come scrive Gabriel García Márquez: “Il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”. Saperla vivere in modo attivo e creativo è una delle chiavi per vivere bene l’autunno della vita.
Dott.ssa Annapaola Prestia, psicologa e fondatrice di S.O.F.I.A. per la famiglia





