Ciabatte Rosse: la strage delle innocenti Il male facile, le anziane e la violenza nascosta causata da farmaci e da omissione – del dr. Ferdinando Schiavo, onesto artigiano della neurologia dei vecchi.

Ciabatte Rosse: la strage delle innocenti Il male facile, le anziane e la violenza nascosta causata da farmaci e da omissione – del dr. Ferdinando Schiavo, onesto artigiano della neurologia dei vecchi.

https://www.ferdinandoschiavo.it

E’ un titolo da combattimento e apparentemente denigratorio verso la classe medica a cui appartengo, solamente se l’interpretazione è frettolosa. E’ già accaduto durante questa mia personale e decennale guerra che sia stato contestato perché Ciabatte Rosse è ritenuto irrispettoso. Avviene perché viviamo in un pianeta segnato dalla lettura superficiale e dallo strillo accusatorio mal documentato e per nulla riflessivo. Ciabatte Rosse, invece, é nato da quell’ironia amara che serve un po’ da consolazione, da sfogo amaro e nel contempo da stimolo per poter continuare una personale campagna utile a far comprendere cosa accade a livello sotterraneo nel mondo degli anziani. E delle anziane, in particolare.

La cecità della medicina

La medicina di genere da tre decenni tenta di combattere l’errata convinzione che vi sia una perfetta equivalenza uomo-donna. Questa diversità ignorata ha comportato e comporta errori diagnostici e terapeutici dalle conseguenze parzialmente evitabili, soprattutto per il genere femminile.

Le anziane sono i soggetti più bisognosi di attenzioni in campo medico, subiscono le ripercussioni di una medicina spesso disattenta e non adeguatamente preparata a padroneggiare e interpretare le differenze di genere, una medicina in cui sopravvive la passività ipocrita, superficiale, omissiva e comoda, dettata da ageismo «è solo vecchio», da nichilismo «non c’è niente da fare», e infine da fatalismo «rassegniamoci, accettiamo lo stato delle cose». Ed è un fatto oramai consolidato che in tutte le strutture residenziali le donne anziane siano la stragrande maggioranza.

Cosa succederà?

Lo scenario di progressivo invecchiamento della popolazione mondiale, italiana in particolare, espone le donne rispetto agli uomini:

1. ad un livello di fragilità più esteso rispetto ai cinque “anni guadagnati”

2. ad un più elevato consumo di farmaci

3. a cui possono rispondere in maniera differente

4. soffrendo in maggior misura di eventi avversi legati proprio al loro uso.

E bene ricordare inoltre che in questo caso il maggior tasso di sopravvivenza non è d’aiuto, anzi.

I farmaci sono testati su persone giovani e quasi tutte di genere maschile e solo raramente sugli anziani. Le anziane pagano un doppio prezzo poiché usano farmaci che non sperimentati adeguatamente né sulle donne né sulle persone anziane.

Essere uomo o donna, quindi, fa molta differenza quando si parla di Salute.

Formalmente meno visibili (nel bene e nel male) rispetto a quelli più eclatanti e mediatici del ramo chirurgico, gli errori di tipo farmacologico e di omissione sono diffusissimi e tuttora spesso sottovalutati. Accadono primariamente su anziani, con la loro fragilità biologica, coi tanti farmaci assunti, e sono sottostimati o mal interpretati professionalmente.

Non tutti i medici, infatti, hanno compreso l’importanza di alcune elementari nozioni gerontologiche: una persona di 80 anni (e oltre) è molto diversa da una di 60 o di 40 anni, la sua storia clinica è segnata da fragilità, è spesso complessa e ricca di malanni pertanto ha  la necessità di essere supportata da più frequenti valutazioni del suo variabile stato di salute e, quindi, da periodiche revisioni degli stessi farmaci: si chiama riconciliazione farmacologica. Consiste semplicemente nel mettersi attorno ad un tavolo per valutare certi parametri vitali o gli esami umorali, se lo schema farmacologico è appropriato o se va modificato (in particolare, se va sottoposto ad una coraggiosa de-prescrizione).

Malati per forza

Da tutte queste evidenze e dall’esperienza personale di più di cinquanta anni di professione orientata spontaneamente “dalla parte dei vecchi” è nato il mio libro Malati per forza ed il Progetto di Supervisione di un campione di ospiti in una residenza e in un centro diurno per anziani Uno sguardo in più sull’anziano fragile, il cui titolo finale è stato volutamente cambiato in “La strage delle innocenti”, a causa dell’alto numero di “malattie da farmaci” presenti nel campione di 45 persone ospiti che è stato preso in studio.

Da questo progetto concluso nel 2015 e pubblicato su www.alzheimerudine.it e www.ferdinandoschiavo.it è nato il mio Progetto Educativo Ciabatte Rosse. Si appaia a quello più noto delle “Scarpette Rosse”, tema rispettabilissimo che vede vittime di violenze mortali donne più giovani.

Il femminicidio nascosto di persone anziane attraverso l’uso inappropriato dei farmaci oppure mediante silenziosi comportamenti di omissione è indubbiamente favorito dal persistente clima ed atteggiamento di “razzismo dell’età”. L’ageismo fa leva su un pregiudizio discriminante rivolto alla persona anziana, basato semplicemente sul fattore età. Assieme al sessismo e al razzismo è uno dei vari “ismi” del nostro tempo, da cui tuttavia differisce perché chi lo pratica con incoscienza, cinismo e scarso rispetto sarà potenzialmente vittima dell’ageismo… se vivrà sufficientemente a lungo!

La complessità è la regola quando ci si prende cura dei vulnerabili.

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