Gulp, Supergulp e Nick Carter – dal libro “Il fumetto. Le sue origini e la sua diffusione in Italia “ di Dario Fontana

Gulp, Supergulp e Nick Carter – dal libro “Il fumetto. Le sue origini e la sua diffusione in Italia “ di Dario Fontana

La trasmissione televisiva Gulp! I fumetti in TV, nata nel 1972 sul secondo canale della RAI ha lasciato un indelebile e piacevole ricordo nei telespettatori dell’epoca. Giancarlo Governi e Guido De Maria, gli ideatori del programma, hanno trovato anche un originale titolo per la rubrica perché i corti presentati non erano dei cartoni animati, ma dei disegni statici, cioè fumetti, che venivano proiettati in sequenza, adottando anche dissolvenze e altri accorgimenti, come se si stesse leggendo un fumetto stampato. Le nuvolette, che comparivano nelle vignette venivano lette da dei doppiatori completando così la vera innovazione della trasmissione rispetto ai cartoni animati.

Il successo è stato tale da superare in numero di spettatori le più famose trasmissioni televisive dell’epoca.

I personaggi che animavano questa trasmissione, poi replicata nel 1974 come Supergulp! I fumetti in TV, erano Tex Willer, il signor Rossi, che però proveniva dai cartoni animati, e Nick Carter, investigatore privato parodia dell’omonimo personaggio letterario.

Indimenticabili le avventure dedicate alla caccia del suo acerrimo nemico Stanislao Moulinsky un abilissimo trasformista sempre perdente nella lotta con l’investigatore che dopo la cattura completava le sue apparizioni con la frase: “Ebbene sì, maledetto Carter! Hai vinto anche stavolta”. Moulinsky ha anche un allievo, Bartolomeo Pestalozzi di Pinerolo che compare periodicamente nelle avventure; sembra che il personaggio sia stato introdotto nelle storie all’insaputa del disegnatore che se lo è trovato davanti in una sceneggiatura non concordata con De Maria.

In questo continuo inseguimento il piccolo poliziotto era aiutato da Patsy, un gigante buono, ma un po’ tonto, che spesso chiudeva l’episodio con quello che è diventato un vero tormentone: ”Tutto è bene ciò che finisce bene e l’ultimo chiuda la porta”.

L’altro componente del gruppo che dà la caccia a Moulinsky è il cinesino Ten che inizia ogni frase con ”Dice il saggio” proseguendo poi con massime in rima confezionate ad uso delle situazioni del momento.

Anche il piccolo investigatore privato ha una sua frase emblematica; ad ogni cattura del malfattore spogliato del suo travestimento pronuncia ad alta voce la frase: “Tu non sei (e qui sta il nome della persona impersonata) bensì Stanislao Moulinsky in uno dei suoi riusciti travestimenti

Coloro che hanno messo in rete le avventure di Nick Carter sono stati Guido De Maria, il vulcanico regista della trasmissione e Franco Bonvicini, in arte Bonvi, straordinario disegnatore. Questi era un geometra che, dotato di grandi qualità nel disegno specialmente umoristico oltre che essere in possesso di una qualità oggi piuttosto rara l’ironia, si è dedicato prima alla grafica e poi interamente al fumetto

Il successo delle storie ha generato in Bonvi l’idea di trasportarle sulla carta stampata e, dopo averne chiesto il permesso a De Maria che ne era il coautore, lo ha proposto al Corriere dei Piccoli che ha proseguito a presentarlo ai propri lettori anche quando si è trasformato in Corriere dei Ragazzi passando poi ad altre testate non sempre rivolte ai più giovani testimoniando così che le avventure di Nick Carter erano fruibili da lettori di tutte le età.

Qualche anno dopo le storie apparse sul Corrierino sono state raccolte in tre volumi cartonati. Le tavole sono state divise per tematica.

Ma la memoria del piccolo poliziotto dal berretto alla Sherlock Holmes e dall’impermeabile alla Humphry Bogart non è svanita nonostante sia scomparso il suo creatore grafico Bonvi in un incidente stradale. Nel 2020 Guido De Maria ha affidato alla matita di Clod (Claudio Onesti) la rinascita del personaggio ambientando le sue avventure nel periodo della pandemia; la storia è intitolata Nick Carter e il coronavirus. Speriamo che ci sia ancora la volontà di continuare le avventure del piccolo investigatore e della sua banda che hanno fatto divertire parecchie generazioni di lettori dei fumetti.

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