La curiosità è un comportamento o un istinto caratteristico dell’uomo atto a soddisfare un desiderio di sapere qualcosa circa la natura di un oggetto o di un fenomeno. È un aspetto emozionale che, tramite l’esplorazione, l’investigazione e l’apprendimento, comprende numerosi meccanismi e comportamenti psicologici che hanno come fine il placare l’impulso a trarre informazioni ed interagire con l’ambiente. Da qui deriva la motivazione a compiere determinate azioni, atti o comportamenti, tesi al soddisfacimento di tale desiderio di conoscenza.
La curiosità può essere una pulsione primaria o secondaria nel senso che è originata dal proprio bisogno di controllare l’ ambiente circostante oppure causata da uno stimolo esterno, cioè le cause possono variare dai bisogni primari che devono essere soddisfatti (ad esempio fame, sete) ai bisogni in situazioni indotte dalla paura ma si sviluppa sempre da esperienze che creano una sensazione di incertezza o di spiacevolezza. La curiosità funge quindi da mezzo per dissipare questa incertezza.
Inoltre anche in assenza di situazioni incerte o ambigue esiste il desiderio di alcuni di cercare opportunità per impegnarsi in comportamenti esplorativi per mantenere un piacevole senso di eccitazione ( teoria dell‘arousal ottimale )
La neurobiologia fornisce delle spiegazioni relative a ciò che avviene nel nostro cervello quando siamo curiosi perché vengono coinvolte le vie mesolimbiche che attivano direttamente la dopamina dando all’individuo un senso di soddisfazione. La spinta ad apprendere nuove informazioni o a compiere qualche azione è spesso avviata dall’anticipazione di una sensazione di ricompensa.
Questa idea di ricompensa è definita come il rinforzo positivo di un’azione che incoraggia un comportamento particolare utilizzando le sensazioni emotive di sollievo, piacere e soddisfazione che sono correlate alla felicità. Molte aree del cervello vengono utilizzate per elaborare la ricompensa e si uniscono per formare quello che viene chiamato il percorso della ricompensa. In questo percorso molti neurotrasmettitori svolgono un ruolo nell’attivazione della sensazione di ricompensa, tra cui la dopamina,la serotonina e sostanze chimiche oppioidi
La ricerca suggerisce che quantità maggiori di dopamina vengono rilasciate quando la ricompensa è sconosciuta o non attesa e lo stimolo non è familiare, rispetto all’attivazione della dopamina quando lo stimolo è familiare.
Spesso alle persone anziane vengono comunemente affibbiate delle caratteristiche come il restringimento degli interessi e delle ambizioni con scarsa potenzialità di progetti, di programmi e di speranza, la rinuncia all’azione e la perdita di iniziativa, il rifiuto degli impegni, la monotonia ideativa, il culto dei ricordi, l’accumulo di rimpianti e rimorsi e tutto ciò porta a una diminuzione dell’autostima e a un abbassamento del tono dell’umore. Ma la vecchiaia è quella fase della vita in cui l’individuo può smettere di essere ossessionato dal tempo che sta scorrendo troppo velocemente per tutti i propri impegni ed imparare a vivere pienamente il suo attimo presente . In questo modo il passato diventa effettivamente passato distinto dal presente. Possono nascere così nuovi interessi e nuove attività perché l’età stessa potrebbe suscitare nuove risorse e capacità che non erano fruibili negli stadi di vita precedenti. Ci può essere più saggezza, più libertà, più onestà verso se stessi.
Dunque l’invito è di liberare la tua curiosità perchè così tutto ciò che ci circonda può diventare stimolante ed interessante .
Chi libera la propria curiosità tiene la mente aperta e ricettiva, terreno fertile per sviluppare creatività. Le nuove idee nascono più facilmente quando siamo in grado di mettere in dubbio le conoscenze acquisite, quando sfidiamo le certezze per approdare a nuovi lidi. Inoltre essere curiosi porta a migliorare le relazioni sociali perché spinge a uscire da se stessi, dal cerchio a volte ristretto della propria routine e ad avere interesse e partecipazione per la vita degli altri. Tutti hanno qualcosa di ” diverso da noi ” da raccontare e dal confronto continuo con altre persone non possiamo che migliorare. Dimostrarsi interessati – ovvero curiosi – delle persone è anche la molla per nuove amicizie.





