Occhiali intelligenti contro le demenze

Occhiali intelligenti contro le demenze

Nel Regno Unito, l’innovazione tecnologica nel campo della geroscienza ha segnato un punto di svolta fondamentale con la vittoria del premio Longitude Prize on Dementia da parte di CrossSense, un software basato sull’intelligenza artificiale integrato in occhiali intelligenti. Questo prestigioso riconoscimento, del valore di 1 milione di sterline, mira a stimolare lo sviluppo di tecnologie che permettano alle persone affette da demenza di vivere in modo indipendente il più a lungo possibile. Si stima, infatti, che entro il 2050 circa 150 milioni di persone in tutto il mondo vivranno con una forma di demenza, rendendo cruciale la ricerca di soluzioni che vadano oltre la semplice assistenza passiva.

 

La tecnologia: Wispy e l’assistenza in tempo reale

A differenza dei normali dispositivi che offrono promemoria statici, CrossSense si distingue per la sua capacità di fornire stimoli e feedback in tempo reale durante lo svolgimento delle attività quotidiane. Il cuore del sistema è un assistente virtuale chiamato Wispy, integrato in montature robuste che includono telecamera, microfoni e altoparlanti.

Le caratteristiche principali del software includono:

  • Prompt Vocali e Visivi: Wispy guida l’utente attraverso suggerimenti verbali e testo che appare in sovrimpressione davanti agli occhi del portatore.
  • Interazione Sociale: L’assistente non si limita a impartire istruzioni, ma può porre domande, partecipare a brevi conversazioni e aiutare nel recupero dei ricordi (aid recall).
  • Apprendimento Continuo: Grazie al machine learning, il software è in grado di adattarsi alle necessità specifiche dell’utente e, cosa ancora più importante, all’evoluzione degenerativa della condizione clinica, modificando il livello di supporto fornito.
  • Compatibilità Hardware: Il team ha lavorato su montature che possono ospitare lenti graduate e che sono compatibili con gli apparecchi acustici, garantendo un’integrazione fluida con le altre necessità mediche del paziente.

 

Risultati scientifici: un incremento dell’autonomia

L’efficacia di CrossSense è supportata da una ricerca condotta dall’Università del Sussex, che ha testato il dispositivo su 23 coppie composte da pazienti e caregiver. I dati emersi dallo studio (attualmente in attesa di revisione paritaria) sono straordinari:

  1. Senza l’ausilio degli occhiali intelligenti, i partecipanti erano in grado di identificare correttamente solo il 46% degli oggetti domestici.
  2. Con l’utilizzo dei CrossSense-enabled glasses, la percentuale di identificazione corretta è salita drasticamente all’82%.
  3. Effetto Persistente: Uno degli aspetti più sorprendenti rilevati è che il beneficio sembra durare anche dopo che gli occhiali vengono rimossi: un’ora dopo l’uso, la capacità di identificazione rimaneva alta, attestandosi al 78%.

 

L’impatto umano: l’esperienza dei pazienti

L’aspetto più significativo di questa tecnologia non risiede solo nei dati numerici, ma nel miglioramento della qualità della vita. Carole Greig, una donna di 70 anni a cui è stato diagnosticato l’Alzheimer quasi tre anni fa, ha descritto l’esperienza con gli occhiali come “fantastica”. Per pazienti come lei, l’indipendenza non significa solo riuscire a “cavarsela da soli”, ma eliminare la sensazione di essere un peso per i propri cari e poter tornare a godersi la vita. La possibilità di svolgere compiti quotidiani senza dipendere costantemente da un caregiver rappresenta una conquista psicologica e sociale inestimabile.

Prospettive future e accessibilità

Le tappe previste, entro il Regno Unito, sono:

  • Fine 2026: Lancio di una versione del software per smartphone.
  • Fine 2026 (ultimo trimestre): Un test pilota di quattro settimane condotto direttamente nelle case delle persone per raccogliere dati definitivi sull’affidabilità del sistema.
  • Inizio 2027: Disponibilità commerciale dei primi occhiali intelligenti dotati di CrossSense.

In termini di costi, si stima che gli occhiali possano costare fino a 1.000 sterline (prezzo che potrebbe scendere con la produzione di massa), a cui si aggiungerà un abbonamento mensile per il software di circa 50 sterline. Sebbene inizialmente il prodotto sarà rivolto direttamente ai consumatori, l’obiettivo finale è l’integrazione nel sistema sanitario nazionale britannico (NHS), rendendo questa tecnologia accessibile su larga scala a chiunque ne abbia bisogno.

 

(The Guardian, 2026)

 

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