BRICIOLE DI FILOSOFIA 13° PUNTATA – dialogo di Carlo Della Bella

…..É diventata quasi una moda.

COLLEGA – Tu mi insegni: lo stesso Epicuro diceva che, come la medicina cura i mali del corpo, così la filosofia dovrebbe curare quelli dell’anima. Se no, non serve a niente.

FILOSOFO – Ma di quali “mali dell’anima” parliamo, soprattutto oggi? Psicologia, psichiatria, medicina sono in grado di diagnosticare e indicare terapie lenitive per i non pochi di quei mali dell’anima. Non credo che per simili psicopatologie la filosofia possa fare meglio. Ciò non toglie che da molti libri, Epicuro e Platone ma anche Proust e Kafka, per capirci, e tanti altri, non si possa trarre sostegno e conforto contro il male di vivere; di più, ci possano rendere più ricca e piena l’esistenza, come spiega e dimostra un noto critico letterario, Piero Dorfles, in un suo saggio. Ma non esistono rimedi filosofici o letterari per ogni malanno, come qualcuno ha sostenuto.

COLLEGA – Con me sfondi una porta aperta. Non posso sopportare io quelli che ti dicono, quando qualcosa non va, “dai, prendila con filosofia”.

FILOSOFO – Non è proprio questo che intendevo dire. Ma lasciami continuare. Inoltre quello che va bene per me non è detto che possa andar bene anche per te: ciascuno deve cercare e scovare lo psicofarmaco immateriale, la pasticca fatta di parole, che possa aiutarlo a vivere meglio e a capire di più di sé, degli altri e del mondo. É vero che certi libri ti cambiano la vita, ma sicuramente non risolvono tutti i problemi, anzi qualche volta ne aprono di nuovi. Problemi e malanni fanno parte della vita umana, ne costituiscono la componente senza la quale non so che vita sarebbe, se sarebbe ancora umana. E qui penso
a quel Pearce, che non a caso, quindi, chiama transumanesimo la sua utopia.

COLLEGA – Sarebbe un’utopia se non fosse realizzabile.

FILOSOFO – Sia chiaro, non ho niente contro le utopie, anzi ritengo che siano state e possano essere ancora il sale della storia. Ma va bene qualsiasi utopia?

COLLEGA – Parliamo di questa, chiamala pure utopia se preferisci. Ti sembra irrealizzabile forse perché sei convinto che esiste una “natura umana” stabilita a priori, immodificabile.

FILOSOFO – No, non è questo.

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