Curiosità: un ingrediente speciale per nutrire benessere, competenze e longevità – di Valentina Pilotto

Tutti noi nasciamo curiosi: la curiosità è una caratteristica tipica dei bambini che aprono gli occhi e la mente al mondo e, a un certo punto, inondano i genitori di mille domande, mille perché. In questo modo scoprono come funzionano le cose, acquisiscono informazioni utili a vivere la vita e crescono per diventare gli adulti di domani. Per tutta la vita siamo circondati da tantissime scintille di possibilità, ma a volte smettiamo di coglierle, di trovare interesse. Perdere la curiosità tipica dei bambini è davvero un gran peccato: essere curiosi e continuare a coltivare questa qualità per tutta la vita, ci aiuta ad accrescere il nostro bagaglio di informazioni e nel momento del bisogno, abbiamo a disposizione maggiori strumenti per attraversare le sfide della vita o per trovare una soluzione nei momenti più opportuni.

La parola curiosità deriva dal latino curiosus che significa “prendersi cura”, “interessarsi”. Curioso è quindi colui che si cura. Si cura di accrescere e arricchire la propria mente di conoscenza e il proprio cuore di bellezza.

Continuare a guardarsi intorno e a porsi domande è un’ opportunità per sé stessi e il contributo che possiamo offrire al mondo: stimola la nostra creatività, aumenta il nostro benessere, amplia il nostro sguardo e nutre le nostre competenze che poi possiamo mettere in campo e condividere. La curiosità è un’emozione che ci spinge a esplorare il mondo e ad apprendere cose nuove.

La letteratura scientifica supporta questa affermazione con molte ricerche che dimostrano come, le persone curiose, abbiano migliori indici di una salute duratura, un minor declino delle facoltà mentali (H. Emmons, MD and D. Alter, PhD, Authors of Staying Sharp: 9 Keys for a Youthful Brain through Modern Science and Ageless Wisdom. Touchstone. September 2015) e una buona qualità di vita, intesa come la capacità di provare emozioni potenzianti come gratitudine e felicità. Una ricerca dell’Università della California (Gruber et al.: “States of curiosity modulate hippocampus-dependent learning via the dopaminergic circuit.”), sottolinea inoltre che le persone interessate a un determinato argomento, hanno la capacità di apprendere con maggiore facilità nozioni e informazioni in merito e maggiore capacità di memorizzazione delle stesse. Hanno quindi la possibilità di accrescere il loro bagaglio culturale senza troppo sforzo sviluppando anche nuove connessioni neurali, mantenendo il loro cervello attivo e plastico.

La curiosità è un ingrediente speciale per la longevità: lo conferma uno studio dell’Università di Edimburgo a dimostrazione che le persone curiose hanno una maggiore probabilità di vivere più a lungo. Il cervello delle persone curiose resta attivo e attento, la loro vita piena di energia e vigore e sono maggiormente disponibili a superare le proprie paure.

La curiosità è quindi un ingrediente molto importante nella nostra vita che può inoltre aiutare a ridurre stress e ansia, in quanto ci permette di essere aperti a nuove esperienze e a vedere ciò che accade da diverse prospettive, aiuta a sviluppare maggiore comprensione di sé e degli altri e ci spinge ad esplorare il mondo e ad apprendere cose nuove.

Ma come fare a sviluppare e mantenere viva la curiosità e l’apertura mentale?

Ecco alcuni suggerimenti:
1. Leggere molto: libri e riviste possono essere un modo anche economico per incontrare nuove persone e nuove idee, nuove storie di vita che ci stimolano e che ci spingono a saperne di più, ad approfondire certi argomenti. Gli studiosi suggeriscono di variare i genere delle nostre letture per permetterci di esplorare anche territori a noi ancora sconosciuti.
2. Osservare e fare domande: porsi domande è il cuore pulsante della curiosità. Partire da una buona osservazione della situazione, ci permette di porci poi le domande giuste e stimolare così il nostro interesse verso un approfondimento, una soluzione.
3. Viaggiare: incontrare posti e persone nuove aprono la nostra mente e ci permettono di conoscere cose nuove. Visita almeno una volta all’anno un posto dove non sei mai stato e lasciati stupire dalla bellezza che ogni luogo porta con sé.
4. Cambiare abitudini: le routine possono essere molto utili per aiutarci ad esempio, ad instaurare abitudini nuove e più salutari, ma quando la routine diventa rigidità è bene
sperimentare piccoli cambiamenti. Anche solo cambiare bar, fare un tragitto diverso per andare al lavoro, andare a piedi invece che in auto, cambiare stazione radio possono essere dei piccoli esempi di come cambiando delle piccole abitudini, ci possiamo aprire a nuove opportunità.
5. Divertirsi: la curiosità può essere un antidoto alla noia, ma è anche importante ascoltare cosa si nasconde dietro a questa eventuale emozione. La domanda da porci allora diventa: Mi piace quello che sto facendo? Non importa cosa, trova qualcosa che ti piaccia e che ti diverta e inizia a farlo. Scoprirai nuove abilità e nuovi orizzonti.

Abbiamo visto che imparare cose nuove sviluppa il nostro cervello e lo mantiene giovane: scegli allora un luogo speciale dove ogni settimana puoi essere guidato a scoprire una parola ricca di significati e accompagnato a vivere esperienze di arricchimento. Sei curioso di sapere dove?

Ti consiglio questo link (https://sptfy.com/Giorni_Felici~s) per ascoltare le puntate del podcast Giorni Felici Voice, mentre questo è il link (https://t.me/giornifelici) di invito al gruppo telegram di Giorni Felici dove troverai tanti altri contenuti interessanti.

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