IL RUOLO DEL GERIATRA

Che l’Italia sia un paese di anziani, il più vecchio al mondo dopo il Giappone, è noto a tutti perchè gli over 65 sono all’incirca 14 milioni, cioé un’ampia fetta della popolazione.

In media l’80% della popolazione con età superiore ai 70 anni è affetta da almeno due malattie croniche, quali l’osteoporosi e le cardiopatie, che necessitano di una cura giornaliera e di continui controlli ed esami specialistici. Inoltre non di rado i medicinali che fanno bene per una malattia potrebbero peggiorarne un’altra.

Gli esperti stanno lanciando un’allarme affermando che senza un adeguato numero di medici specializzati nell’invecchiamento, sarà impossibile prendersi cura in modo appropriato delle persone anziane. La valutazione d’insieme della salute degli anziani , soprattutto degli over 80, è quella che spetta al geriatra, vero e proprio coordinatore in grado di tarare le cure sulle necessità e fabbisogni del singolo paziente”, ma nel nostro Paese ci sono soltanto 4.300 geriatri a fronte di 7.500 pediatri con appena 400.000 nuovi nati all’anno.

Ma chi è il geriatra? “ E’ un medico specialista che con un paziente, che abbia simultaneamente problematiche cliniche di stampo cardiologico, neurologico, ortopedico e così via, è in grado di avere una visione multidimensionale quindi non è diretto a quell’organo o a quella funzione alterata, ma è diretto a quel soggetto, nella sua globalità e con la sua multipatologia, si interessa ai suoi rapporti con il contesto in cui vive ed è in grado di organizzare un equilibrio nella terapia, in modo che i vari farmaci abbiano le minime interferenze negative tra di loro.”

La geriatria è dunque una branca della medicina che si interessa non soltanto alla malattia, quanto piuttosto al malato come persona, nella sua integrità e nella continuità con la sua vita preesistente: quindi la sua funzione è il prendersi cura di quel soggetto valorizzando la guarigione in senso stretto, ma anche e soprattutto gli aspetti funzionali, oggi sintetizzati dall’acronimo BADL, cioè Basic Activities Daily Living, come spostarsi, lavarsi, vestirsi senza aiuti esterni . La geriatria, dal greco “geron”=vecchio e “iatria”=cura, è una disciplina medica che si occupa dell’anziano e delle malattie che accadono in tale età, con l’obiettivo di ritardare il declino funzionale e cognitivo e di mantenere quindi il miglior possibile grado di autonomia e di qualità della vita. La geriatria non è dunque soltanto una cura delle malattie della vecchiaia, ma è fondamentalmente una valutazione delle loro conseguenze, dovute alla età avanzata, sul piano operativo-pragmatico ( muoversi, vestirsi, lavarsi, guidare la macchina, saper cucinare….), sul piano mentale ( orientamento, memoria, attenzione…..) e sul piano emotivo-affettivo ( ansia, malinconia….).

Lo stesso medico geriatra è anche un gerontologo nel senso che la gerontologia, dal greco “geron”=vecchio e “logos”=studio, è impegnata nello studio del processo di invecchiamento, nei suoi aspetti sociali, culturali, psicologici, cognitivi e biologici: alcuni sintetici esempi di questo ampio campo di ricerche riguardano il ruolo dei nonni nella cura dei nipoti, l’importanza della conservazione di alcune tradizioni, della esperienza diretta di fatti storici e nella loro presentazione alle nuove generazioni, i cambiamenti strutturali cellulari e chimici legati alla età e i loro possibili compensi.

La geriatria è dunque una branca della medicina che si interessa non soltanto alla malattia, quanto piuttosto al malato come persona, nella sua integrità e nella continuità con la sua vita preesistente: quindi la sua funzione è il prendersi cura di quel soggetto valorizzando la guarigione in senso stretto, ma anche e soprattutto gli aspetti funzionali, oggi sintetizzati dall’acronimo BADL, cioè Basic Activities Daily Living, come spostarsi, lavarsi, vestirsi senza aiuti esterni. Quindi la “mission” della geriatria è la cura della malattia di una persona di età avanzata e, al tempo stesso, la valutazione e l’intervento sulla sua capacità di svolgere una vita più autonoma possibile, nella convinzione che l’autonomia è ingrediente basilare di una buona qualità della vita.” Il geriatra si occupa in definitiva della qualità della vita delle persone anziane perché la ricerca dovrebbe essere rivolta più ancora che ad aumentare gli anni di vita, a migliorarne la qualità, pensiero riassunto nella famosa frase “Aggiungere vita agli anni e non anni alla vita”. Infatti la qualità di vita dipende da numerosi fattori, ma uno dei più importanti é certamente la salute ed in particolare la conservazione dell’autosufficienza.

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