Mindfulness e Invecchiamento

Gli interventi basati sulle pratiche di mindfulness nell’invecchiamento si stanno diffondendo sempre di più e possono essere considerate applicabili sia in un’ottica di presa di cura di sé, come prevenzione, nella persona sana sia in presenza di patologie croniche o di decadimento cognitivo.
L’esperta di questa tecnica Lucia McBee ha approntato un protocollo basato sulla mindfulness specifico per gli anziani e per i loro caregiver, il Mindfulness Based Elder Care (MBEC), adattato dal più classico MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).
Lo studio del training mindfulness nell’ambito dell’invecchiamento costituisce un metodo per migliorare il controllo sia emotivo che cognitivo nel invecchiamento del cervello, proprio perché ha il potenziale di migliorare le operazioni di controllo dei circuiti neurali ad esso associati.
La pratica in “consapevolezza”(mindfulness) coltiva a poco a poco lo sviluppo delle capacità attentive che promuovono il mantenimento degli obiettivi, riducendo allo stesso tempo le distrazioni da stimoli esterni e dalle interruzioni interne, date soprattutto dai “vagabondaggi”della mente.
Inoltre con il tempo migliorerebbero qualitativamente la concentrazione e l’attenzione sostenuta, le capacità di coping e il livello di benessere psicologico percepito.con una riduzione delle risposte fisiologiche e comportamentali che caratterizzano elevati livelli di stress nell’invecchiamento.
La mindfulness, nell’individuo anziano ma anche più in generale, permette di acquisire capacità di autoregolazione, aumentando la fiducia sulle risorse ancora presenti nonché il senso di autoefficacia. Le sedute di gruppo che prevede il MBEC infine danno la possibilità di effettuare l’esperienza insieme ad altri e questo genera fa un senso di comunanza condivisa, ossia uno degli elementi fondamentali per la compassione autentica verso se stessi e per vivere la pienezza anche dell’invecchiare.

COMMENTA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

I NOSTRI PARTNER

SEGUICI SUI SOCIAL

Share This