OSTEOPOROSI

Nel nostro paese si calcola che più di cinque milioni di persone soffrano di questa malattia con un costo sociale altissimo valutato in sette miliardi di euro tra cure farmacologiche e supporti
assistenziali. Tali numeri sono destinati ad aumentare dato l’allungamento della vita ma tuttora tale patologia è poco diagnosticata. Infatti dopo i 65 anni il nostro apparato osseo comincia ad impoverirsi e ad avere problemi di resistenza con un maggiore rischio di frattura. Necessaria quindi si impone una buona prevenzione con il camminare, il correre, il ballare, il salire le scale che fanno bene sia al tessuto osseo sia al tono muscolare.

Certamente un muscolo tonico aumenta la resistenza dell’osso e comporta meno probabilità di cadere e quindi di fratturarsi.

Altro fattore preventivo è una alimentazione equilibrata ricca di proteine, fibre, frutta e chiaramente di calcio e di vitamina D. Il calcio , il nutriente più importante, lo si trova nei latticini, nella frutta secca e in alcuni tipi di acque minerali. Per quanto riguarda la vitamina D, purtroppo in Italia l’80% delle donne anziane ne è carente ma tale deficit si nota già nel 40% delle cinquantenni.

Nelle pazienti con una densitometria ossea bassa oltre alla dieta i medici suggeriscono di associare una terapia farmacologica basata su antiriassorbitivi e su anabolici che riducono il rischio di frattura e migliorano la densità dell’osso. Tale terapia ha successo se assunta regolarmente e senza interruzioni.

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