Passaggi obbligati: la scuola media

Lasciare la scuola elementare, i compagni che da cinque anni allietano le giornate, il grembiule e le maestre non è semplice. Non cambiano solo i compagni di classe ma cambiano gli insegnanti, cambiano le responsabilità, cambiano gli ambienti in cui si è vissuto per quei cinque lunghi anni! Il passaggio dalle scuole elementari alle medie può sembrare un vero salto nel buio per un bambino o una bambina che si appresta ad entrare nella preadolescenza ed è del tutto normale essere un po’ spaventati.

Nel 1962 viene approvata una legge che prevede l’abolizione della scuola di Avviamento al lavoro con la creazione di una scuola media unificata che permetta l’accesso a tutte le scuole superiori. Nello stesso periodo vengono aumentate in Italia le classi miste maschili e femminili, che progressivamente sostituiranno le classi composte esclusivamente da elementi del medesimo sesso.

Certamente andare in una scuola nuova dà delle emozioni particolari, una scuola dove ci saranno lunghe interrogazioni e verifiche ma è anche una tappa che tocca a tutti e che aiuta a compiere un passo ulteriore verso la strada che porta a diventare grandi, a voltare pagina e continuare a scoprire il mondo. Si è persa la figura della maestra dolce e amorevole e i professori si rivolgono ai ragazzi con toni più imperativi e i genitori spesso trasmettono un senso di paura eccessivo che può tramutarsi in ansia.

Ma la scuola non è solo il luogo dove si apprende e si studia ma è anche il luogo dove si stringono amicizie, si impara a conoscere gli altri e dove si condividono dei momenti di puro divertimento.

Con la scuola media è iniziato il periodo dello sganciamento dalle protezioni della vita familiare per passare agli studi e ai compiti, ai giochi e ai turbamenti che ci faranno affrontare il mare tempestoso della pubertà.

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