Perchè la paura fa 90?

La paura è una reazione emotiva di fronte ad un pericolo esterno riconosciuto come tale dalla coscienza di un individuo. Si manifesta con sudorazione, dilatazione delle pupille, tremore, palpitazioni dovute ad un incremento della frequenza cardiaca, vasocostrizione cutanea con aumentato flusso di sangue nei muscoli. Le manifestazioni di questa emozione, provocata da una stimolazione dell’ipotalamo e dei nuclei amigdaloidei, sono mediate dal sistema nervosoautonomo e dalle ghiandole endocrine. Avviene un immediato innalzamento delle catecolamine seriche, in particolare dell’adrenalina, ed un successivo aumento della cortisolemia.

Ma tutte queste spiegazioni scientifiche non ci dicono molto sul perché la paura “ fa novanta “. Questo modo di dire trova le sue origini nella Smorfia napoletana, cioè in quel libro il cui titolo deriva da Morfeo, dio mitologico del sonno e dei sogni, che viene utilizzato per decifrare i sogni e trarne i numeri, dall’uno al novanta, da giocare al lotto.

Statisticamente il 90 è un mumero poco giocato per cui si potrebbe ipotizzare che faccia paura oppure, essendo l’ultimo numero della cabala possa venire considerato come il limite estremo oltre il quale non può esserci che la morte. Sicuramente la paura scatena nell’essere umano dei comportamenti anomali e quindi il 90 può rappresentare l’ultima soluzione possibile a cui aggrapparsi quando non vi è altra via d’uscita. Un’ulteriore ipotesi è che la soluzione presa sia proprio quella che mai si sarebbe scelta se non avessimo perso la testa a causa della paura.

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