Stress ed invecchiamento: come attraversare i moti ondosi della Vita – di Barbara Carraro

Credi anche tu che le rughe siano sinonimo di invecchiamento? I trattamenti cosiddetti “Antiage” si
moltiplicano, rispondendo al bisogno di apparire più giovani e freschi, eppure ritieni davvero che questa
giovinezza esteriore sia ciò che conta? Esistono adulti che sentono di avere 10 anni in più sulle spalle e
persone più mature che dimostrano 10 anni in meno. Come mai?
Mentre in molti si concentrano sull’età anagrafica che avanza, gli studi scientifici ci invitano a porre
attenzione alla nostra età biologica. Essa si basa su alcuni parametri legati ai processi di invecchiamento
che portano a sviluppare malattie cardio-circolatorie, neurologiche, osteoarticolari o croniche
degenerative, definendo la “qualità” del nostro progredire della Vita, camminando a braccetto con il
Dhea, l’ormone della longevità.
Come si modifica il livello di Dhea attraverso gli anni?
Il Dhea, deidroepiandrosterone, riconosciuto per il suo ruolo di regolatore dello stress, viene prodotto
principalmente dalle ghiandole surrenali, oltre che dalla pelle, dalle ovaie e recenti studi hanno
dimostrato sia prodotto anche dal cervello, venendo quindi definito come neurosteroide. Il Dhea è
precursore di estrogeno, progesterone e testosterone, ormoni sessuali che sono fondamentali per la
regolazione interna e l’equilibrio del nostro organismo. Maggiori quantità di Dhea vengono prodotte
raggiungendo un picco intorno ai 20 anni e diminuiscono progressivamente in modo fisiologico dell’80-
90% a 80 anni. Ecco perché viene spesso definito “ormone della giovinezza”.
Il Dhea è un nostro prezioso alleato in situazioni di stress.
Quando viviamo nella nostra quotidianità una situazione stressante, si verifica prima di tutto un aumento
di cortisolo, prodotto anch’esso dalle ghiandole surrenali, seguito a breve da un aumento del Dhea. In
questa fase, la natura ha previsto che vengano ridotte al minimo le funzioni strettamente non vitali e si
indirizzino tutte le energie per fronteggiare la causa dello stress. Questo si intende valido se lo stress ha
una durata limitata, come fuggire da una belva feroce o affrontare un lavoro molto impegnativo per
alcune ore. Finita questa fase, il nostro organismo “ricarica le batterie”, attingendo alla riserva di Dhea
presente in surplus, grazie alla produzione delle ghiandole surrenali, che contrasta l’azione del cortisolo
ed evita il danneggiamento delle cellule.
Immagino ti stia chiedendo cosa avviene se lo stimolo che genera stress prosegue per giorni, mesi o
addirittura anni.
In questo caso, man mano che la quantità di Dhea diminuisce con l’età, il rapporto Dhea-cortisolo si
sbilancia a favore di quest’ultimo. Ciò favorisce l’insorgenza di molte patologie (Hechter 1997-Bruin
2002-Valenti 2002-2004): osteoporosi, artrosi, perdita di massa muscolare (sarcopenia), assottigliamento
ed invecchiamento della pelle, rallentamento dei processi di guarigione delle ferite, depressione,
Alzheimer (diminuzione della funzione ippocampale), indebolimento delle difese immunitarie con
aumentata suscettibilità verso infezioni e tumori, incremento di patologie infiammatorie croniche. Obesità
di tipo addominale, arteriosclerosi, ipertensione, ritenzione idrica, diabete ed aumentata incidenza di
patologie cardiovascolari.
Nella persona anziana, il DHEA esercita un’azione immunomodulante, aumentando il numero di
monociti. Migliora il benessere fisico e psicologico, la forza muscolare e la densità ossea e riduce il
grasso corporeo e l’atrofia cutanea legata all’età stimolando la produzione di procollagene/sebo. Il
DHEA modula le vie di segnalazione cardiovascolare ed esercita un effetto antinfiammatorio, i suoi
bassi livelli sono correlati all’aumento delle malattie cardiovascolari e alla mortalità per tutte le cause
(Dehydroepiandrosterone DHEA: hypes and hopes, K. Rutkowski,P. Sowa, 2014).
Miglioriamo la nostra Vita a partire da noi e dalla nostra possibilità di attraversare gli eventi.
Anche se il Dhea diminuisce fisiologicamente nel nostro percorso di vita, noi possiamo abbassare i livelli
di cortisolo e nutrire il nostro benessere. Il primo passo è la consapevolezza che possiamo allenarci nel
regolare meglio la nostra risposta allo stress. Ecco otto azioni che ci aiutano in questo:

1. Imparare a pianificare il tempo in modo efficace dà un senso di controllo e ti aiuta a gestire
lo stress.
2. Evitare l’effetto multitasking: esso non è affatto un buon modo per approcciare gli impegni, i
ricercatori hanno infatti dimostrato che questa pratica provoca la perdita della materia grigia delle
aree cerebrali responsabili per il controllo delle funzioni emozionali e cognitive.
3. Svolgi regolarmente attività fisica: passeggiare nella natura, ballare, andare in bicicletta…
4. Imparare a riconoscere l’emozione che stai vivendo ti permette di accoglierla, rielaborarla ed
evitare che appesantisca la tua Vita, generando stress anche a distanza di tempo
dall’avvenimento che l’ha causata.
5. Ripartire dal momento presente, dal “qui ed ora”, attraverso l’uso della respirazione consapevole.
6. Generare elementi di auto-compassione. La compassione verso sé stessi, secondo Kristen Neff,
ricercatrice sull’auto-compassione, ha tre elementi principali: gentilezza verso sé stessi o
capacità di astenersi da critiche aspre, la capacità di riconoscere la propria umanità o il fatto che
ognuno di noi è imperfetto e ognuno di noi prova dolore, la capacità di mantenere un senso di
consapevolezza o consapevolezza imparziale delle esperienze, anche se dolorose.
7. Scegliere con accuratezza le tue parole: il “no” attiva subito la produzione del cortisolo, il “sì”
attiva la biochimica del benessere.
8. Praticare la gentilezza: è un acceleratore che ti aiuta a trasformare il disagio in un’opportunità
reale di benessere per te e le persone che ti circondano. Quando compi un atto di gentilezza, ne
beneficiano: la persona che riceve il gesto gentile, la persona che lo pratica e tutte le persone
testimoni di questo atto.
Cosa aspetti dunque? Prendi l’agenda, inizia scegliendo almeno una di queste proposte da sperimentare
e programma i tuoi prossimi passi.
Se desideri una guida per essere condotto attraverso la scoperta di nuove competenze, ti suggerisco
questa preziosa risorsa che potrai ascoltare: “Camomilla in tazza grande” di Giorni Felici
(https://sptfy.com/Giorni_Felici~s).
La rotta che desideri tracciare ha bisogno di accuratezza e costanza, solo così ti potrà davvero condurre
verso il tuo desiderio di Benessere.

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