Una nuova modalità nella cura : CasaPaese – della dott. Elena Sodano, Catanzaro – Associazione RaGi – Centri Demenze Calabria

Ogni persona esiste in relazione qualcuno, perché questa è una condizione necessaria per ogni essere umano. Un dato di fatto che non è riconosciuto quando siamo di fronte ad una diagnosi di demenza. In quel momento è come se una gigantesca gomma rendesse evanescente ogni emozione, sentimento, esperienza, una vita appartenuta ad un essere umano, concentrando tutta l’attenzione solo sulla progressione e sulla esternalizzazione della malattia.

Ed è per questo che nasce la CasaPaese, per dimostrare che queste persone non sono delle schegge impazzite solo da contenere con ogni mezzo, ma bensì degli universi comunicativi che tocca a noi capire, decifrare nelle mille simbologie e metafore che questa malattia riesce a esternare attraverso il loro corpo. Un corpo che, di fronte a un cervello che piano piano si accartoccia su sé stesso, diviene l’unico mezzo, l’unico strumento che queste persone hanno per potersi ancora sentire protagoniste del loro mondo.

CasaPaese è una struttura unica di oltre 800 mq, all’interno della quale è stato ricostruito un vero e proprio paese. Questa struttura è collocata all’interno del Borgo Amico delle Demenze di Cicala, un piccolo paese di 700 anime situato nella presila catanzarese.

Non si tratta di una Residenza sanitaria ma di una residenza socio assistenziale e questo cambia molte cose. Prima di tutto la libertà con cui vivono le persone con demenza e la possibilità di mantenere solido e intatto il loro progetto di Vita. E credo che questi siano degli elementi che non si possono intaccare per nessuna ragione. Vede, nessuno vorrebbe scardinare le proprie radici affettive per vivere in una residenza sanitaria nella quale tutto ciò che è appartenuto ad una vita, abitudini, esperienze, relazioni sociali e amicali diventano evanescenti.

CasaPaese è un ambiente di Cura, un habitat naturale che riesce ad abbattere quella sensazione di smarrimento e di confusione che vivono queste persone a causa della malattia. Una condizione insidiosa che le rende spesso incapaci di svolgere anche le più semplici azioni quotidiane e che deriva molto spesso, da un errato contesto ambientale

La CasaPaese rappresenta un nuovo pensiero nella cura. Una visione rivolta verso l’Esistenza delle Persone con demenza e non verso la loro Assistenza. Una Visione che basa le sue forti radici sul concetto di normalità e di libertà di cura per le persone con demenza, di quella umanità che viene spesso negata perché questa malattia è avvolta da pregiudizi, luoghi comuni, stigma, dalla convinzione errata che per accompagnare queste persone nel cammino della malattia occorra solo un intervento sanitario, assistenziale, reclusivo e non inclusivo, solo interventi farmacologici che annullano ogni stato emozionale, affettivo, relazionale.

Abbiamo trasformato una Comunità Alloggio per l’accoglienza residenziale (H 24) di 16 persone con malattie neurodegenerative in un micro paese. CasaPaese si presenta all’occhio del visitatore, come un viaggio virtuale all’interno di un vero e proprio paese accessibile e protetto per le persone con demenza che possono utilizzare tutti gli spazi senza alcun pericolo. Qui sono stati ricreati gli antichi luoghi di un classico paese all’interno del quale è possibile trovare l’Ufficio Postale, il barbiere, la trattoria, il bar, l’edicola, la bottega ecc. Le 8 stanze presenti sono state trasformate in veri e propri portoni d’accesso di case antiche, con tanto di vie e numeri civici.

Gli arredamenti di cui sono fornite tutte le stanze sono stati scelti proprio per accogliere le persone con disorientamenti spazio-temporali, con gli squilibri dei ritmi, con wandering. Le reti dei letti, ad esempio, si abbassano fino a terra in modo che gli ospiti che di notte sentono il bisogno di vagare per gli spazi, possono farlo in tutta tranquillità, con la consapevolezza del fatto che qualunque mezzo di contenzione non è affatto sinonimo di sicurezza.

A CasaPaese i ritmi del loro vivere sono plasmati sulle prioritarie esigenze del loro tempo. Un tempo che non è uguale al nostro. Un tempo lento che non ammette giudizi e pregiudizi. E poi, la bellezza di CasaPaese sta nella materializzazione di tanti spazi all’interno della struttura che rappresentano la vera vita che si può svolgere all’interno di un vero paese. La posta, la trattoria di Totò e Peppino, la bottega di Leonetto, la farmacia, la terrazza e tanto altro, sono tanti accorgimenti che hanno come obiettivo quello di mitigare naturalmente i disturbi comportamentali delle persone con demenza che, se rese curiose, se coinvolte, se nutrite di relazioni e affetto, riescono a vivere la loro Esistenza in maniera normale, senza costrizione alcuna.

Con la libertà anche di uscire nel piccolo Borgo amico delle Demenze di Cicala dove, già dal 2018 la comunità accoglie queste persone essendo una Dementia friendly community riconosciuta dalla Federazione Italiana Alzheimer

Il progetto CasaPaese nasce senza finanziamento pubblico ma solo grazie ad un crowdfunding e a tanta generosità da parte di numerose famiglie italiane, ma anche associazioni, imprenditori Club service e tante anime che hanno creduto nella bontà

Grazie all’aiuto dell’Associazione Femme D’europe, ad esempio all’interno di CasaPaese è stato possibile realizzare la “Stanza Oasi dei Sensi” che fa riferimento all’Approccio Snoezelen che privilegia metodologie di stimolazione basate sui cinque sensi e la loro combinazione.

In Casa Paese le persone con demenza potranno usufruire di fonti luminose, di immagini, musica rilassante, intermittente, diffusori di aromi, pedane vibro acustiche, lampade particolari, pavimenti e soffitti multicolore.

Nelle stanze da letto, i pazienti potranno trovare il conforto di bambole e animali terapeutici che hanno l’obiettivo di ridurre gli accessi di ira, gli stati d’ansia, risvegliando ricordi piacevoli e creando gradevoli relazioni affettive.

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